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Quegli "Infiniti Mondi" che ancora fan paura

  Il libero pensiero non nasce con Giordano Bruno, ma probabilmente con l'uomo stesso e fra gli intellettuali e scienziati troviamo pensatori liberi duecento anni prima di Cristo, nell'antica Grecia.
Ciò che rende Bruno il simbolo del Libero Pensiero Laico, e non Voltaire, Galileo o Ipparco e Aristarco è, oltre allo spessore della sua filosofia, la persecuzione feroce cui fu sottoposto dall'autorità ecclesiastica per le sole sue convinzioni intellettuali, mai abiurate, e per il fatto di non essere a tutt'oggi stato riabilitato, circostanza assai singolare che da sola testimonia dell'attualità del suo pensiero.
Siamo ben consci che la Chiesa di Roma ci sopravviverà, cio' nonostante il compito degli intellettuali laici non viene meno, poiche' essi non hanno guerre da vincere e inermi da convertire, ma l'alto compito di contribuire a liberare le menti piu' deboli dalla superstizione e dalla paura. Il bisogno di credere in entita' superiori cui affidare il nostro destino e' la naturale barriera che, fin dalla notte dei tempi, in forma dunque archetipica, l'Uomo ha eretto per organizzare la propria ignoranza e timore di Leggi universali che possano ridurlo a considerarsi un granello di polvere nel cosmo. Le confessioni dogmatiche, la Chiesa di Roma in primis fra esse, hanno cavalcato questa tigre, filogeneticamente annidata in ogni essere umano, per canalizzare un altro bisogno delle menti che ignorano la loro stessa altezza: l'insaziabile sete di potere dell'uomo sull'uomo, esercitato attraverso il plagio e l'accumulo di ricchezza materiale. Non e' un caso che le piu' ignobili persecuzioni del Pensiero Libero non provengano dai Re, ma dai papi. Il Re detiene il potere in grazia del suo esercito, della sua ricchezza e del suo coraggio; non teme dunque il libero pensatore, di cui anzi si circonda per ampliare i suoi orizzonti e dunque il suo potere.
Il potere dei papi si fonda invece sui dogmi che incutono timori nel popolo, che allora chiede la Via. Il Libero Pensatore si scaglia sui dogmi come il toro sulle mantillas, non potrebbe far diversamente e allora diventa il piu' acerrimo nemico di coloro che allignano nell'ignoranza e che dunque su di essa hanno costruito un impero. Non è un caso nemmeno che dopo oltre 400 anni la Chiesa non abbia riabilitato Giordano Bruno, segno che il suo pensiero libero è ancora oggi considerato una seria minaccia ai dogmi di coloro che non riescono nemmeno ad immaginare gli "Infiniti Mondi" che il grande pensatore ci ha messo di fronte, con possibili infiniti papi e, perchè no, altrettanti figli di Dio scesi in terra.
Gli uomini che amano la Conoscenza non si sgomentano facilmente, non temono gli 'Infiniti Mondi', non temono di considerarsi particelle del Cosmo, ne sono anzi fieri poichè non insignificanti, grazie alla Conoscenza che li fa Grandi. E' vero che polvere eravamo e polvere torneremo ad essere, ma che Viaggio!  Purtroppo non abbiamo a che fare con sprovveduti e allora da gran tempo i papi ambiscono ad allearsi con i Re, a far Patti e Concordati e Leggi truffa che imbriglino la societa' intera e tolgano acqua ai liberi pensatori, ora come allora, unici veri nemici del dogma.

(Carlo Anibaldi - Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno" - 17 Febbraio 2009, 409° anniversario dell'assassinio di Giordano Bruno)

Pubblicato il 20/2/2009 alle 14.37 nella rubrica Diario.

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